Nulla di fatto al tavolo organizzato in Prefettura, a Treviso, questa mattina.
Sindaci di alcuni Comuni della Marca, Comandanti della Polizia Stradale e dei Carabinieri, Prefetto e Procuratore della Repubblica, Comitati, Anas e Aci non sono addivenuti nella sostanza a nulla. Da una parte la fermezza dei Comitati che sostengono – perizie firmate alla mano – che la durata del giallo semaforico dovrebbe essere portata a 7/8 secondi, solo accennando – non era quello il luogo – alle molte implicazioni legali ed economiche che l’affidamento della gestione a ditte esterne ha. Dall’altra un’altrettanto solida opposizione dei Sindaci – in alcuni casi arrogante – nel non cedere di fronte a nulla di tutto ciò che gli veniva fatto presente. E ragionando quasi sempre senza prendere in considerazione quello che il Procuratore Fojadelli ha definito ‘un caso nazionale’ ma guardando la cosa dal campanile del loro territorio.
Alcuni Sindaci hanno prevedibilmente difeso il proprio operato ma in particolare un assessore di Vittorio Veneto, Barbara Saltini, ha non solo suggerito di dare più poteri ai Sindaci per perseguire i Comitati fin dal loro nascere spontaneo, ” così si guarderebbero bene dal farlo, il comitato” disse – ma addirittura ha rimproverato il Prefetto per aver scritto una lettera di Convocazione senza avvertire che c’erano. Cosa che ci fa pensare che la bionda assessora manco si sarebbe fatta vedere. Visto che la classe non è acqua Capocelli si è detto prima offeso delle parole della Saltini e poi le ha ricordato che la funzione del Prefetto è di accogliere i pareri di ogni singolo cittadino in quanto esercitante un diritto.
Ma andando oltre l’essenza più profonda della democrazia fattaci avere dalla Saltini, un risolino è corso fra i presenti quando un altro Sindaco (di Volpago del Montello) ci ha regalato una perla di artigianato legale. Premettendo che la gente si lamenta più dei punti patente tolti che dei soldi, ha proposto che questi ultimi vadano comunque versati come sanzione ma che i punti patente non vadano tolti. Incredulità fra Procuratore e Prefetto. Quest’ultimo afferra un microfono e dice: ‘non si può fare’. Punto. Fine della questione. Fra il pubblico qualcuno (giureremmo fosse vestito in divisa grigia) suggerisce sferzante: ‘ e perché non fare il contrario? Togliamo i punti e non diamo i soldi ai Comuni. Vediamo se questi ultimi sono d’accordo”.
Non è mancata l’occasione – da parte di qualche Sindaco – di mettere sul tappeto questioni che non c’entrano nulla con i T-red (prostituzione, mancanza di organici etc) ma una nota di merito va al Sindaco di Mogliano Veneto Azzolini che si è dimostrato aperto al dialogo a differenza dei suoi colleghi.
Infine la chiusa del Procuratore Fojadelli che ha ricordato il problema dei ricorsi giacenti presso i Giudici di Pace dei Tribunali. A Treviso sono circa 6/700. Un tale intasamento blocca l’attività degli uffici e nel caso in cui i Sindaci decidessero d’impugnare le sentenze (le ultime di Vicenza sono 250) a loro sfavorevoli – alcuni lo hanno già paventato – la situazione peggiorerebbe ancora.
Urge una soluzione politica della questione che, se non dovesse venire dal Ministero, dovrebbe essere presa a livello locale. D’altra parte le note ministeriali cui i Sindaci s’appellano circa la durata del giallo non sembrano avere fondamento giuridico (vedere questo post); sembrano essere solo note di qualche funzionario o semplici indicazioni peraltro affondate nella sostanza (a fronte del ben più grave problema legale in corso in varie Procure) anche dal Ministro Bianchi.
Non doma la Saltini chiede la parola e sostiene che i Comitati dovrebbero poter essere incolpati di ‘danno d’immagine” (sic) causato ai Comuni che spesso passano sui giornali come coloro che vogliono far cassa. Quindi siamo tutti cattivi, compresi Guardia di Finanza e Magistrati che stanno facendo il loro mestiere in varie parti d’Italia. Si parla di concussione, Saltini, che viene prima di marketing elettorale&consenso. E quanti dei Sindaci hanno aperto un tavolo con i cittadini come ha fatto oggi il Prefetto?
Sindaci, un po’ d’umiltà e d’apertura la prossima volta.
Ed ora? Che avete in mente di fare?