Multate e multati,
il Senato ha votato pochi giorni fa il via libera alla Class Action, in italiano ‘azione collettiva’ ovvero l’unirsi tutti assieme per far fronte ad un torto subito, a fini risarcitori. (in basso diamo una definizione per esteso).
Il termine era già passato su queste pagine perché sarebbe lo strumento ideale per ottenere giustizia da aziende installatrici indagate o fallite, e da Comuni sepolti dai ricorsi (Comuni che, lo ricordiamo, in alcuni casi si difendono pagando i propri legali con i soldi dei contribuenti, cioè i vostri, care multate e cari multati).
Sappiamo che ora la cosa deve passare alla Camera; quando dovesse nascere, noi ci proponiamo per dare una bella mano di Giallofastidio a tutto il ‘movimento’ :-). Avvocati, giuristi, costituzionalisti all’ascolto, dite la vostra: sarà possibile applicare la nuova norma alla causa?
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Scrive Wikipedia:
L’azione rappresentativa (class action) è il modo migliore con cui i semplici cittadini possano essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrá essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione dell’attore. [...] Si tratta, in sostanza, di un meccanismo processuale che consente di estendere i rimedi concessi a chi abbia agito in giudizio ed abbia ottenuto riconoscimento delle proprie pretese a tutti gli appartenenti alla medesima categoria di soggetti che non si siano attivati. L’azione collettiva nasce dall’esigenza di consentire, per ragioni di giustizia, di economia processuale e di certezza del diritto, a chi si trovi in una determinata situazione di beneficiare dei rimedi che altri, avendo agito in giudizio ed essendo risultati vittoriosi, possono esercitare nei confronti del convenuto.
[...] enorme truffa del giallo lampo e dei photored. Cittadini che non aspettano altro che la legge sulla Class Action sia varata definitivamente per poter far valere i propri diritti e sentirsi finalmente uno per [...]