Pineto: il comandante dei vigili vuole annullare le multe?

12 12 2007

Multate e multai,

ciò che sta succedendo a Pineto (TE) è E-S-T-R-E-M-A-M-E-N-T-E interessante.

Riportiamo qui di seguito il testo non senza prima rimarcare una cosa: la Ci.ti.esse non è molto amata nemmeno laggiù. E come potrebbe?

(qui il testo in originale e la fonte)

PINETO- Nessuna schiarita ancora sul fronte delle multe di Pineto che ha la sola novità della nota del Comandante dei vigili con la quale, in pratica, propone l’archiviazione per palesi incongruenze riscontrate nel servizio. Un modo però letto diversamente dalle opposizioni e a cui nome, il consigliere Gaetano Avoglio, ha scritto al Prefetto: “La lettura della nota citata - scrive Avoglio - ha creato non poco sconcerto, in quanti hanno avuto modo di prenderne visione, per alcuni motivi. Il primo e, forse anche il più macroscopico, è dato dai tempi di “reazione e di analisi” così distanti da un evento che ha creato non pochi problemi alle migliaia di cittadini che si sono visti notificare in molti casi anche più di una multa.

Solo dopo sei mesi e dopo varie sollecitazioni di diversa natura, Istituzionali e non, il Comandante propone alla S.V. l’archiviazione, rendendosi conto che quanto accade ai due semafori a seguito della installazione dei due T.RED avviene senza “una regolamentazione ed un’organizzazione dell’attività di rilevamento” delle infrazioni, eppure fin dalla fine di luglio il Comandante, il Segretario, il Sindaco e gli Assessori erano a conoscenza dell’elevatissimo numero di infrazioni semaforiche, atteso che la CI.TI.ESSE. aveva comunicato a quella data già oltre 2500 infrazioni. Accertare, poi, la mancanza di detta “regolamentazione ed organizzazione” era la cosa più semplice di questo mondo. Bastava prendere visione della eventuale delibera di indirizzo di C.C., delibera con la quale si dava mandato alla G.E. a porre in essere le necessarie azioni per la stipula del contratto e si deliberava anche il regolamento relativo all’organizzazione del servizio oppure in assenza di questa (Il Consiglio comunale non è mai stato investito in modo specifico della questione. Anche se è stato tentato dall’Assessore Martella nel mese di maggio 2007, attraverso una proposta di deliberazione che prevedeva di dare mandato alla Giunta Esecutiva per l’installazione di telecamere sul territorio comunale, di sanare il vizio di legittimità della delibera di G.M. n.41 del 6 marzo 2007. Tentativo non andato a buon fine poiché il Consiglio non accettò quanto proposto dall’Assessore. Allora tale richiesta appariva agli stessi Consiglieri di maggioranza tanto incomprensibile da bloccarla, accettando gli emendamenti proposti dallo scrivente. Adesso alla luce dei fatti accaduti risulta tutto chiaro. La delibera di C.C. è la n.21 del 4 maggio 2007 ) leggere con un minimo di attenzione la delibera di G.E. n.41 del 6 marzo 2007, della quale inspiegabilmente esiste più di una versione, per capire subito che la stessa non comprendeva alcun Regolamento ma solo la descrizione “di un apparecchio che non consente all’automobilista di percepire l’infrazione commessa poiché funzionante a raggi infrarossi invisibili all’occhio umano”. Cosa voglia sostenere nel primo punto della nota, indirizzata alla S.V., il Capitano Caduceo e a chi voglia imputare tale gravissima inadempienza risulta di difficile comprensione. Il contratto relativo alla fornitura dei due T.RED siglato con la CI.TI.ESSE. non prevede quanto afferma oggi il Comandante e del resto trattandosi di sola fornitura di un semplice servizio retribuito a percentuale (33% cioè circa 48,00 euro su ogni infrazione incassata) alla ditta interessa solo la durata minima di accensione dei due impianti semaforici che il Comune di Pineto garantisce per almeno 18 ore al giorno. Non compete alla CI.TI.ESSE. accertare l’esistenza di un Regolamento piuttosto che la legittimità degli atti a sostegno della stipula del contratto. Quindi a chi fa capo tale gravissima inadempienza? Sarebbe stato opportuno che il Comandante Caduceo, avendo verificato con attenzione l’intera procedura ed avendo colto il punto debole dell’intero impianto, facesse menzione anche degli eventuali responsabili nella nota indirizzata alla S.V. Si tratta di un aspetto, quello della mancanza di regolamentazione, che rende illegittime e nulle tutte le infrazioni rilevate in oltre cinque mesi. Un aspetto la cui mancanza procura anche notevoli danni erariali all’Ente e perché il Comandante della Polizia municipale, avendone verificato, seppur tardivamente, la mancanza non procede alla segnalazione d’ufficio alla Procura erariale? Perché non lo fa nemmeno il Segretario comunale? Perchè non lo fa il Sindaco? Non risultano chiari i motivi che hanno portato ad eludere tale doverosa segnalazione all’Organo di controllo. Il Comandante avrebbe anche dovuto verificare se la percentuale richiesta dalla CI.TI.ESSE. per la prestazione di tale servizio era identica a quella che la stessa ditta riceve mediamente in molti altri comuni e non firmare un contratto quinquennale con una percentuale che per il primo anno ammonta a circa 48,00 euro ad infrazione incassata ( 33% ) contro i 24,00 che la CI.TI.ESSE. riceve altrove e che al quinto anno si attesta comunque a 36,00 euro per ogni infrazione ( 25% circa ). Sul primo punto niente altro da aggiungere. Il punto due della stessa nota non necessita di alcun commento.. Certe affermazioni si commentano da sole. L’intera vicenda si caratterizza per la eccessiva fretta e i troppi lati oscuri che vanno assolutamente chiariti”. Il consigliere nell’annotare che informerà dell’accaduto la Procura e la Corte dei conti si dice certo che il Prefetto risolverà comunque il problema.


Azioni

Informazione

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>